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cohousing chiaravalle

Vivere in un cohousing, cosa significa?

Negli ultimi anni, mesi forse, ci sono delle parole che stanno entrando nel nostro vocabolario e diventano sempre più utilizzate. Una di queste è Cohousing. Ma sappiamo tutti di cosa si tratta nel dettaglio?

 

Oggi ho la fortuna di ospitare Nadia Simionato, CEO e responsabile Marketing Communication di CoHousing, una società di servizi dal forte profilo etico, nata a Milano, ma che ad ora ha lavorato anche in Toscana e che conta di espandere i propri servizi in tutta Italia. (maggiori info www.cohousing.it)

 

[da Wikipedia] Il termine cohousing è utilizzato per definire degli insediamenti abitativi composti da alloggi privati corredati da ampi spazi comuni(coperti e scoperti) destinati all'uso comune e alla condivisione tra i cohousers. Tra i servizi collettivi vi possono essere ampie cucine, lavanderie, spazi per gli ospiti, laboratori per il fai da te, spazi gioco per i bambini, palestra, piscina, internet café, biblioteca e altro.”

 

  • Detto ciò, cos’è per te, Nadia, il cohousing?

È un modo bellissimo di vivere, forse l’unico che merita di definirsi sostenibile, in cui le persone pongono al centro la relazione costruttiva e la collaborazione al fine di migliorare la qualità della loro vita. Gli spazi e servizi comuni sono funzionali al raggiungimento di questo fine.

  • In che zona d’ Italia vi trovate e dove operate?

Siamo una società di servizi che ha sede a Milano ma operiamo in tutta Italia.

  • Tre parole per definire il cohousing.

Sostenibilità sociale (non social housing ma impatto sociale positivo, forte, duraturo)

Sostenibilità economica (per vivere meglio non serve spendere di più, basta organizzarsi)

Sostenibilità ambientale (recuperiamo, non sprechiamo, usiamo le tecnologie, impariamo)

  • Perché alle persone dovrebbe piacere il cohousing come soluzione abitativa?

Perché fa parte del DNA degli esseri umani: nessuno di noi ama vivere in condomini dove non si sa nemmeno chi ci abita a fianco, dove si litiga una volta all’anno in riunione di condominio, dove il bene comune è considerato, quando va bene, un costo mal sopportato… eppure ci siamo adattati a fare così… finché qualcuno non ci ha detto che si poteva fare diversamente!

  • Ma quindi è una soluzione che piace? 

Pensate a dei bambini, una decina o più, che giocano nel cortile di una grande cascina, dove ci sono tanti zii, tanti nonni, tanti fratelli a prendersi cura di loro, dove gli spazi sono aperti e tutti sono i benvenuti. Pensate a un vicino che dà da mangiare al vostro gatto mentre siete fuori un paio di giorni per lavoro, pensate di prendere l’ascensore e di incontrare qualcuno che conoscete, non uno sconosciuto che non sapete se identificare come ladro o come vicino di casa… Piace, sì, piace!

  • Come si struttura un cohousing, architettonicamente parlando? 

In un progetto di cohousing l’architettura riafferma la propria missione: costruire luoghi per persone e gruppi reali, per far abitare dei bisogni concreti. Questo significa articolare le soluzioni spaziali in modo plurimo, introdurre usi non convenzionali per la casa, produrre mescolanza e compresenza. Significa costruire un progetto conformandolo sulle esigenze dei singoli e, insieme, della collettività: una vera sfida per chi ha sempre ragionato “top-down”.

 

coventidue cohousing

  • Dal punto di vista tecnico invece come funziona? Le abitazioni private sono di proprietà o in locazione?

Possono essere in proprietà o in locazione, dipende dai progetti. A volte all’interno di uno stesso progetto ci sono delle unità in proprietà ed altre in locazione.

  • Alcune persone vedono il cohousing come una sorta di comune, è davvero così? :)

Le comuni le lasciamo ai figli dei fiori, le comunità a chi si aggrega con finalità politco/religiose, il social housing a chi ne ha bisogno… i cohousing sono posti normali, dove la collaborazione aggiunge valore e aumenta la qualità del vivere quotidiano.

  • Pensi che il cohousing rappresenti il futuro o resterà una soluzione di nicchia adatta ad un certo target?

Noi crediamo che diventerà lo stile di vita scelto dai più perché assomiglia a quello a cui tutti ambiscono per vivere più felicemente.

  • Mi puoi indicare dei progetti realizzati o in fase di realizzazione? 

I progetti già realizzati sono 4 di cui 3 in Lombardia e 1 in Toscana. Sono in fase di realizzazione tre bellissimi progetti a Milano: Cohousing Chiaravalle, Urban Village Gioia, COventidue e presto partiranno dei nuovi progetti a Torino, Genova e Roma. Trovate tutto su www.cohousing.it.

  • A chi consiglieresti di affacciarsi al cohousing e a chi no?

 

Non lo consiglierei solo agli eremiti.

 

 

Direi che detto ciò, la soluzione del cohousing è davvero adatta a tutti!

 

E voi che ne pensate?

 

A presto

 

 

Laura