Blog

lego di como

La Greenway del lago di Como.

Sabato sera ho puntato la sveglia ad un orario sconsiderevole per l'indomani calcolando che sarebbe stata domenica: alle sette punto zerozero, come la farina. Preparati colazione e panini, abbiamo preso l'auto verso Colonno e da lì abbiamo intrapreso un percorso meraviglioso che lambisce le sponde del lago di Como per una decina di chilometri.

Nata e cresciuta vicino a Como,
ho sempre sentito stretta la realtà della provincia e spesso ho sentito l'esigenza di discostarmene. Sono andata fino in Nuova Zelanda per poi far ritorno alle mie valli, i miei paesi, il mio lago. Talvolta, crescendo, si inizia a vedere quel che ci circonda con occhi nuovi, pieni di amore... ed è un po' quello che è successo a me col Lago. Fino a qualche anno fa non mi capacitavo della ragione per cui da maggio a settembre, Como pullulasse di turisti olandesi, inglesi e tedeschi (ma ultimamente anche russi e finlandesi), mentre io, con distacco, mi chiedevo cosa ci fosse da vedere. Non perchè non sapessi delle spiaggette e delle ville, ma forse proprio perchè le conoscevo sin da bambina.
Per me Como e il lago rappresentavano i miei luoghi, quindi nella fattispecie, per vedere qualcosa di bello, andare in vacanza, si doveva andar lontano. E non dico che ora io rimanga a far le vacanze a Gera Lario, anzi, la passione per il viaggio è sempre bruciante in me, ma ho imparato a dare valore a ciò che lo merita, esplorando pian piano uno dei laghi più belli del mondo.

Il percorso della scorsa domenica si inserisce perfettamente in questo pensiero.

La Greenway del Lago di Como, 10 km da Colonno a Griante di Cadenabbia.

Ma perchè il lago è così apprezzato dai turisti e cosa ci dimentichiamo di vedere noi? Viaggiando in giro (principalmente) per l' Europa, mi sono accorta che quasi solo in Italia esiste una così vasta moltitudine di monumenti, ville e stratificazioni di stili architettonici. L'arte, così alacremente bistrattata nel Bel Paese, non è passata invano sul nostro territorio e nella fattispecie nell' area di Como si trovano testimonianze che vanno dal Medioevo all' epoca Neoclassica, passando per campanili romanici e cappellette gotiche. 

I dieci km del Sentiero Verde si snodano per boschi, terrazzamenti di ulivi, le stupende villa del Balbiano e del Balbianello a Lenno e villa Carlotta a Tremezzo (questa, già da sola, merita uno stop a sè in quanto si tratta di un edificio del 1400 con un parco stupendo e una replica di Amore e Psiche del Canova tra le bellezze del proprio museo) e poi la piccola isola Comacina, i porticcioli che accarezzano il lago...

 

 

“When you write the story of two happy lovers, let the story be set on the banks of Lake Como.”

Franz Liszt

villa lago di como homerefresh

 

...un po' di info:

Partenza: Colonno, potete parcheggiare l'auto in via Cappella e il sentiero parte immediatamente da via Civetta.

Il percorso attraversa i comuni di: Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra, Tremezzo e Griante.

Non ci sono dislivelli notevoli, è una passeggiata adatta a tutti.

IMPORTANTE: sono richieste scarpe comode, una borraccia di acqua e...una macchina fotografica!

Non mi resta che augurarvi una buona passeggiata perchè uno stile di vita sostenibile passa anche da come spendiamo il nostro tempo libero!

 

tramezzo lago di como