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Quando una (io)...(non) Fa' la Cosa Giusta.

Mi svergognerò, ma vi devo raccontare la giornata di ieri, che sennò poi uno pensa che i blogger siano sempre dei fighi (errato, quelli sono solo i fashion blogger), mentre noialtri siamo sfigatissimi comuni mortali.

Ieri era l'unico giorno in cui sarei riuscita ad andare a Fa' la Cosa Giusta, fiera del sostenibile a Milano visitabile fino a domenica, pertanto finisco di lavorare, prendo l'auto, imbocco l'autostrada e vado verso Milano. Direzione RHO FIERA.

Arrivata fuori dalla fiera mi accorgo che il parcheggio 1 è chiuso. "Strano" penso io "sarà riservato agli espositori?", giro l'auto e mi dirigo verso il parcheggio 5, dove chiedo a dei solerti uomini con giubbetto catarifrangente se potessi parcheggiarmi lì per entrare a Fa' la Cosa Giusta perchè-io-di-solito-parcheggio-sempre-all'uno.
Risposta: "Ah signorì, se te parcheggi qui fai la cosa sbagliata, qui non c'è nessuna cosa ggiusta." Interviene l'altro: "Guarda che dev'essere in FIERAMILANOCITY, la fiera vecchia"

ACCIDERBOLINA, CASPITA, ACCIDENTI, PERBACCO (no, non è vero, il mio lessico sa essere molto più colorito).

Rigiro l'auto e imposto il navigatore che, rassicurante, mi promette che sarei arrivata in 15 minuti.
Beh, non fidatevi mai del navigatore perchè a) non ti dice che troverai un traffico atroce e code impossibili b) non mette in conto che tu sbaglierai strada almeno tre volte.

Dopo un lasso di tempo fatto di code, semafori rossi, deviazioni e ricalcoli del percorso, arrivo a sto benedetto polo fieristico. Manca solo trovare parcheggio. Altro lasso di tempo interminabile fatto di giri a vuoto, parcheggi riservati e zone a traffico limitato e finalmente ne trovo uno. Strisce blu, ok, perfetto. Va benissimo tutto. Anche se mi chiedete 5 euro all'ora, quel dannatissimo parcheggio a lungo agognato è la mia oasi nel deserto. Bene, devo solo fare il biglietto.

 

 

Già, ma dove? Cammino per 10 minuti e non trovo nessuna macchinetta per pagarlo e medito quasi di non pagarlo neppure, per la serie "eccheccacchio: io voglio essere onesta, ma aiutatemi, mettete le macchinette no?", al che chiedo ad una passante:"Scusi, ma lei ha idea di dove io possa pagare il parcheggio?" E la gentile passante ricorda a me, che da sciocca non milanese, serve il Gratta e Sosta (per tutti i non milanesi: è una roba tipo il gratta e vinci, ma naturalmente non vinci nulla, se non la certezza che non prenderai una multa. Forse esistono anche a Roma, ora che ci penso). Mi indica anche un tabacchi dove li acquisto e torno alla macchina.

Finita qui? Ennòeh. Arrivo alla macchina e non trovo le chiavi. Ansia. Panico. Svuoto la borsa e non ci sono, sul marciapiede la sfilata delle mie cose: telefono, astuccio, agenda, biglietti, chiavi di casa, spazzola, specchio, cose, cose cose. Niente chiavi. E io a Milano. E le chiavi di scorta a casa. 

Grazie al cielo, prima di scoppiare in lacrime, decido di ripercorrere la strada a ritroso fino al tabaccaio dove quel buon uomo le aveva trovate e riposte.
In attesa che il distratto proprietario sarebbe tornato a recuperarle. 

Mi avvio verso la fiera e quando sono in prossimità di uno degli ingressi...scopro che...esiste un autosilo di Fieramilanocity. Ovviamente io ignoravo la cosa.

Una volta entrata, mi sento finalmente al sicuro, immersa nel grigiore milanese. Inizio ad avviarmi tra gli stand e scopro con parecchio disappunto che grosso modo conoscevo già quasi tutto. Non perchè io sia tuttologa, ma perchè chi è, come me, interessato alla sostenibilità con tutti gli annessi e connessi, certe cose le ha già viste. Quindi è stato per me una sorta di "ripasso" veloce di cose che già sapevo/conoscevo/di cui avevo sentito parlare.

A mio modestissimo parere, essendo lì prettamente per scovare novità green in materia in interior, il brand che ho preferito è 13ricrea, azienda di Alessandria che ricicla teloni di camion, barche e scarti della realizzazione dei feltrini. Già, i feltrini che mettiamo sotto le sedie per non graffiare il parquet o per non dar fastidio ai vicini del piano di sotto. Ne parlerò in un post a brevissimo!

In seconda posizione, metto Enjo che, dall'Austria, ci offre un utile strumento per pulire tutte le superfici senza l'uso di detersivi. Potete andare sul sito o attendere il mio post di giovedì 3 aprile.

Terza cosa che ho da segnalare è l'iniziativa promossa da Valcucine, marchio italiano che amo: con l'acquisto di una cucina (presso lo showroom Valcucine di Monza), riceverete un buono di 1000 euro (esatto, mille euro) da spendere in prodotti bio presso un negozio convenzionato. 

Poi, ringraziamento speciale alle ragazze di Next Made che mi hanno regalato un mini cactus di cartone da portare a casa. Anche di loro parlerò prossimamente!

Dulcis in fundo, ho avuto modo di assaggiare del pane buonissimo...scoprendo che il panificio dista pochi chilometri da casa mia. Grazie panificio Eden per il pane all'avena e il dolce di kamut veg!

Quasi rilassata da questo ambiente così familiare, mi riavvio verso l'auto alla volta di casa e, con tutto il traffico miserabile che una poveraccia può trovare alle 18:00 passate di un venerdì sera, raggiungo casa dopo oltre un' ora.

Per addormentarmi sul divano nel giro di mezz'ora  :) modalità fantozziana finalmente OFF

Per ora vi auguro la buonanotte, ma a breve tutti i post che vi ho promesso sopra!!